Scrivere è sempre nascondere qualcosa, in modo che poi venga scoperto.

- Italo Calvino -

Pagine

4.9.11

On the Lake!

INVITO A...
La scuola sta per ricominciare e l'autunno è ormai alle porte. Quale occasione migliore per impegnare uno dei prossimi weekend settembrini per crogiolarsi all'ultimo tepore estivo? Il lago di Garda bagna le Province di Brescia, Verona e Trento, se siete di queste zone, siete tutti invitati!
... Chi non vuole rinunciare all'estate!
... Chi indossa maschera e boccaglio nella vasca da bagno!
... Chi ha enerGia da vendere!

INFORMAZIONI GENERALI
Il lago di Garda è un luogo incantevole, in cui molte creature del mondo delle fiabe trascorrono le vacanze: nelle limonaie, sotto le rocce lunari, nelle grotte e nelle antiche ville affacciate sul lago.
Le sue dimensione ampie danno l'impressione al visitatore di trovarsi su un lido marittimo, più che lacustre. Anche le sue acque sono cristalline, offrendo mille splendide occasioni di tuffi e giochi in acqua. I regni che si affacciano sul lago sono tanti e convivono in pace, anche se Saryna, Sbirro e il Principe Azzurro Scuro hanno voluto giocare alla guerra dei pirati! Il clima mite regala giornate soleggiate e temperature sempre accoglienti, seppur un po' appiccicose... :) Motivo per gettarsi in acqua ogni cinque minuti!

PER NON ANNOIARSI
Se avete voglia di divertirvi, ragazzi... NON C'E' POSTO MIGLIORE! Si tratta solo di capire, quali siano le vostre preferenze!

Per chi desidera un mix di allegria, fantasia e avventura, Gardaland fa proprio per voi!

Per chi vuole... scivolare e stare... annacquato! Caneva o tanti altri parchi acquatici!

Siete appassionati di Cinema? Movieland fa per voi... magari non la casa dell'orrore... ehm...
PAUUUURAAAA!

Se questi sono i parchi più famosi e conosciuti, ce ne sono tanti altri che vi stanno aspettando, a prezzi e dimensioni più contenute. Inoltre, giardini botanici, parchi safari e ristoranti a tema renderanno il vostro soggiorno inaspettato e ogni giorno diverso! Qui trovate un riassunto di tutte le offerte più strepitose... ve lo dicevo che è un posto incantato, siete d'accordo??
Se i grandi parchi tematici non fanno per voi, in ogni paese affacciato sul lago troverete alternative per tenervi attivi: scuole surf, pedalò a noleggio, rent-a-bike e tanto altro... cosa aspettate?
Una giornata culturale (ma molto divertente) potrete trascorrerla a Gardone Riviera, visitando il Vittoriale, ovvero la residenza del pazzo poeta, scrittore, attivista e giornalista Gabriele d'Annunzio, trovate maggiori info seguendo il link, che ho lasciato nella sezione "Per mamma e papà". Credetemi, non si tratta della solita casa!

PER LA PAPPA

Come anticipato, nella zona dei parchi e al loro interno si trovano parecchi ristoranti tematici. Un esempio? Medioeval Times, dove assisterete a una giostra medioevale con cavalieri e dame. Fuori casa non mangiate altro che Happy Meal? Fatevi portare a Desenzano dove, proprio all'uscita dell'A4, troverete un McDrive dallo stile contemporaneo ed essenziale. Se avete voglia di un posto dove potervi sfogare in una corsa o giocare a nascodino fra una portata e l'altra, fate vedere a mamma e papà questo sito, ci sono molti agriturismi, dove assaggiare le prelibatezze della zona! Gnam!







PER LA NANNA

Il lago offre molte soluzioni, per tutti i gusti e per tutte le tasche, anche se, in linea di massima, il Garda è piuttosto caro.
Come sempre, niente è più comodo per una famiglia di un appartamento in affitto, in modo da poter gestire tempi e capricci culinari dei piccoli mostri di casa. Anche se... un vero hotel da favola potrebbe avverare molti desideri! Date un occhio qui!
Diventare una principessa, un corsaro o dormire in una camera mAGica sarà davvero possibile! Se mamma e papà preferiranno una soluzione più tranquilla, ma comunque vicina ai fantastici parchi del Garda, su questo sito, troverete tutte le informazioni utili per il vostro soggiorno.
Sbirro, che al lago si diverte come un pazzo a riconcerrere i ricci e salire sugli ulivi, in casa non fa altro che dormire... qui lo vedete in uno dei suoi pisolini quotidiani!



PER MAMMA E PAPA'
A casa del poeta.
Se i bimbi hanno bisogno delle terme.
Per non rinunciare al bagno, anche d'inverno!
Info generali.

28.8.11

We're back! Siamo tornati!

Buona Domenica!
Mmm io e Sbirro abbiamo passato delle ottime vacanze ed è proprio per questo che non ci siamo fatti sentire in questo ultimo, caldo e assolato mese di Agosto. Voi come e dove avete passato le vostre vacanze?
Io ho raccolto tantissime storie e leggende, ma a dire la verità, non ho ancora sistemato tutto il materiale, ma prometto che durante il prossimo mese di Settembre, mi impegnerò a riordinare tutto! Questo pomeriggio, partiremo per il Lago di Garda, perciò al nostro ritorno, vi proporremo una gita su uno dei laghi più belli per sguazzare nell'acqua.

Vi lasciamo qualche pics dell'Estate, anche se mancano quelle più entusiasmanti e mozzafiato... vale, quindi, la pena di aspettare ancora un pochino :)




Questa pic è stata scattata in un minuscolo borgo Bergamasco, durante una gioviale serata in compagnia di un buon piatto di Casoncelli... che cosa sono?? Qui vanno per la maggiore! Si tratta di ravioli caserecci, ripieni di pan grattato, formaggio grattuggiato, salvia, carne (ogni massaia ha poi la sua alternativa...).
Ho anche vinto un set di tazzine da caffè tropicali e una cena in pizzeria e chi può dir di no a una gustosa pizza? Yummy!
La festicciola è organizzata da tutta la comunità, che si impegna con la cucina, i conti, l'intrattenimento! Sembra di essere tutti nel cortile di casa, l'atmosfera è molto familiare e divertente...
Se vorrete accompagnarmi il prossimo anno, ricordate che si svolge durante il primo weekend di Agosto!




 
La seconda fotografia ruba un istante di un'altra cena (lo so, penso sempre a mangiare!), questa volta nel Bresciano.
Dopo una bella e calda giornata di sole, cosa c'è di meglio di una succulenta grigliata all'aperto?!
Con me e Sbirro c'era anche una popina piccolissima... Emma ha soltanto due mesi! Ovviamente lei si è bevuta il latte della mamma, alimento più consono vista la tenera età!
Un'ottima compagnia e qualche dita di champagne hanno fatto dimenticare la cottura delle salamelle e delle costine... a dir poco carbonizzate :D (non ditelo a nessuno, ma a me piacciono così croccantose!)
Un bel ricordo di una delle ultime serate di un'estate divertente e sprizzante!

Se osservate bene, nello scatto compare anche Sbirro!



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Qualche parola di Inglese:

Where have you been on holyday? Dove siete stati in vacanza?
I've been...  Sono stato...
Did you enjoy it?    Ti è piaciuto?
Yes, I did!    Sì!







30.7.11

L'hotel - 3. Torce e mantelle da pioggia

I titoli di coda si accompagnarono alle prime gocce di pioggia. Un venticello fresco aveva invaso il paese rubando qualche foglia verde ai rami degli alberi nel giardino della fonte. La nonna stava già estraendo dalla sua borsa l'ombrellino pieghevole per sè e uno per il nipotino e per avviarsi con lui nella pioggia sempre più fitta, disperdendosi velocemente nel buio di quella sera d'estate. Quando giunsero all'inizio della salita, videro Mila seduta sul muretto della grande fontana al centro della piazza con Chicca, la sua amica. Subito la ragazzina corse incontro ai due e con un grande sorriso smielato, chiese alla nonna il permesso di restare a dormire da Chicca. Pensando di regalare alla nipote una serata con l'amica del cuore, la nonna accodiscese senza troppe storie. Ovviamente il programma riservava delle sorprese...
Chicca chiamò a casa dal suo cellulare rivestito di swarowsky rosa e avvisò che sarebbe andata da Mila per la notte, la madre le stava chiedendo se non tornasse a prendere le sue cose, ma Chicca aveva già riattaccato e saltellava di gioia con Mila, entrambe eccitate per la loro serata da brivido. Chiaramente c'era un complice in tutta questa faccenda e si chiamava Jules per tutti, ma all'anagrafe rispondeva al nome di Giulio Riccotri, il fratello di Federica Riccotri, meglio conosciuta come Chicca. Jules aveva qualche anno in più della sorella e qualche permesso in più, anche se i loro genitori non potevano definirsi severi. Se i genitori di Mila viziavano lei e il marmocchio per il loro frequente "assenteismo", quelli dei fratelli Riccotri li viziavano e basta, senza chiedersi il perché. Erano una famiglia agiata e potevano permettersi molti sfizi, che spesso apparivano assurdi anche a Mila che, di certo, non veniva da una famiglia in miseria. Jules aveva un suo appartamento al paesino e da tempo, vi trascorreva buona parte delle vacanze estive insieme ad amici e conoscenti vari. Quella sera toccò a sua sorella e amica. Dopo la loro missione, avrebbero potuto continuare la loro avventura, come ospiti di Jules, restando alzate fino all'alba. Sapendo che i genitori di Chicca uscivano spesso fuori a bere qualcosa fino alle 23.00, le due amiche decisero di tardare la loro uscita e di attendere i momento propizio da Jules.
L'appartamento si trovava in un grazioso complesso residenziale di recente ristrutturazione, in cui il signor Riccotri aveva svolto alcuni lavori ottenendo, oltre al suo compenso, un piccolo appartamento. Si trovava dall'altra parte del fiume rispetto alla casa della nonna di Mila, sul viale degli Ippocastani. Era una casa molto particolare: travi a vista, ma iper-moderna, soppalco adibito a spazio notte. La lunga finestra del soggiorno incorniciava il vecchio hotel alla perfezione e questo si ergeva imponente, sopra i rami degli ippocastani. Il piano era il seguente:
- aspettare le 23.00, in modo che i parents fossero già rincasati;
- uscire con mantelle anti-pioggia e torcia (le mantelle erano a casa della nonna, quindi niente da fare!)
- scavalcare la recinzione del parco e avvicinarsi all'hotel;
- eventualmente trovare un via d'accesso alla struttura e finalmente... vederci chiaro!
Le due amiche stavano discutendo sul da farsi accovacciate sul lettone e Jules se ne stava sdraiato sull'altro letto, con un sottofondo di musica ambient, che non gli impedì di origliare la conversazione e incuriosirsi. Non che fosse particolarmente interessato ai giochi della sorellina, ma in quel caso riguardava il vecchio hotel e... da sempre anche lui ne era estremamente affascinato.  Interrompendo i programmi delle due adolescenti, Jules si propose di accompagnarle con un amico, offerta che fu accolta con entusiasmo, vista la fifa che le due avevano a malapena nascosto l'una all'altra. La cosa si faceva interessante. Jules si dimostrò fin da subito appassionato alla storia di Mila e raccontò qualcosa che Mila ancora non sapeva:

Il signor Putti era un vecchio prozio dei signori Riccotri. Un tipo estroso e schivo, non amava mescolarsi con i suoi compaesani, forse anche perché di origini Pavesi, non si era mai realmente integrato nella piccola comunità montana e quindi un po' chiusa. Aveva molte passioni e il giardinaggio di certo era una di queste. Proprio grazie alla sua capacità nel generare ibridi di fiori ebbe l'ingaggio al Grand Hotel, un lavoro che lo accompagnò per gran parte della sua vita. Il signor Putti non dava confidenza a nessuno, nemmeno ai colleghi o agli ospiti dell'hotel, trascorreva le sue giornate dedicandosi alla cura delle piante e alla serra, per poi ritirarsi nella sua casa, in cima alla salita di via Belvedere.
Quando l'hotel era già divenuto vetusto per la sua clientela esigente e snob, si presentò la necessità di sistemare alcune camere al quarto piano dove l'umidità aveva arrecato parecchi danni. Fu in quell'occasione che il signor Putti, per la prima volta, entrò in confidenza con qualcuno... il nonno di Mila. I due erano uomini pratici, di poche parole e profondamente innamorati della natura ancora intatta del piccolo paese di montagna. Queste poche e semplici basi comuni li resero buoni amici.
Quando l'hotel chiuse, il signor Putti cominciò a trovare inutile la sua permanenza nella grande casa in via Belvedere, anche perché il suo nuovo compito di custode lo richiamava spesso, anche alle ore più tarde, al suo lavoro, giù all'hotel. Così, confrontandosi con Piero, pattuirono la vendita della casa, ancora di proprietà della famiglia Salaroli, i vecchi gestori dell'albergo, ormai rovinati dal fallimento e straziati dal dolore per la perdita della loro cara figliola Maria. In paese si bisbigliava che fosse una ragazza lunatica, dalle strane abitudini, in realtà doveva trattarsi semplicemente di una fanciulla timida e riservata.

Le due ragazze ascoltavano da sotto la coperta e continuavano a fare domande per capire, per collegare, ma Jules, prendendosi un pochino gioco di loro, le lasciava con il fiato sospeso...

L'hotel non funzionava da tempo. Il paesino aveva perso la sua attrattività e i villeggianti erano ormai divenuti una categoria turistica superata. I ben più moderni turisti viaggiavano in aereo, verso mete lontane e più esotiche e chi desiderava un soggiorno relax alle terme, si affidava alle cure e all'ospitalità di zone più al passo con i tempi. Ben presto, furono chiuse intere ale della grande struttura, per cercare di contenere i crescenti costi e soprattutto tutelando i pochi ospiti da eventuali pareti pericolanti o soffitti sull'orlo del collasso per le gravi perdite al sistema idraulico. Un vero e proprio inferno, ben lontano dalle immagine in bianco e nero che restituivano ambienti di lusso, arredati con mobili pregiati e affollati da eleganti figure di donne agghindate a festa e uomini lustri e tirati a puntino. Nonostante i numerosi e frequenti interventi di manutenzione, le cose non miglioravano e soprattutto nulla impedì che avvenisse la tragedia... Maria, l'unica amata figlia dei signori proprietari, volendo raggiungere il salone delle feste per il grande banchetto di Capodanno dell'anno 1950 e sua effettiva entrata in società, si servì dell'ascensore dell'ala est, rovinando per più di quattro piani, nella tromba di questo. Il suo corpo esanime fu trovato proprio dal signor Putti, che mai riuscì a darsi pace per quanto accaduto, ritenendosi direttamente responsabile del mancato funzionamento della macchina. Quel tanto moderno aggeggio, che i suoi genitori avevano così insistentemente voluto all'interno del loro lussuoso albergo, aveva ammazzato la loro unica figlia e gettato l'intera famiglia nella più completa e fosca disperazione. 
Da allora tutti sostenevano che il fantasma della giovane girovagasse nelle stanze e nelle sale vuote del vecchio edificio, piangendo la perdita della sua esile vita e del suo splendido hotel. Ciò che più stupì, fu la scomparsa del Signor Putti, il quale, ormai ricoverato nell'ospizio locale, morì nelle stesse circostanze della figlia dei suoi padroni. Inspiegabilmente, anche il nonno di Mila, ormai molto anziano e con una salute ormai precaria, passò a miglior vita in condizioni simili, a un anno di distanza dall'amico, nella casa che ancora oggi abitava la sua dolce compagna. Sembrava che un lungo filo rosso attraversasse gli anni e ricollegasse una serie di fatti e... persone. 

Un brivido percorse la schiena di Mila che, gettando uno sguardo all'amica, trovò un viso impallidito, nascosto dal bordo della coperta di cotone. Paura o no, era ora di andare. Jules fece uno squillo a Balù, un ragazzotto con cui usciva in paese e che conosceva da una vita e che tanto ricordava l'orso della Disney. Balù rispose con un sms, il trillo fece trasalire Chicca che rovesciò la Coca che stava versando in una gigante tazza da tea:

"Sono qua sotto, frà."

Uscirono verso le 23.30, per essere certi che eventuali parenti non fossero in zona. Avevano una torcia ciascuno e per star più tranquilli, Balù portò anche le luci da pesca usate da suo nonno per la pesca in notturna al lago. Si avviarono lungo una brillante strada nera, illuminata dalle luci dei lampioni, deserta e fredda.

Giunti all'hotel, decisero di entrare dal retro, dal lato che costeggiava il percorso ciclabile, sarebbe stato più sicuro, nonostante fosse più pauroso... non si vedeva quasi nulla. Mila scavalcò per prima, seguita da Jules, quindi da Chicca. Balù si fece attendere un pochino, la sua stazza non gli permetteva di essere troppo agile e veloce e le due amiche ridacchiarono sotto i baffi. Il parco era buio e umido. Le esili luci dei vecchi lampioni della ex-ferrovia riuscivano a malapena ad illuminare il perimetro, più in là era il buio completo. Per non attirare l'attenzione, decisero di procedere fino all'interno senza accendere le torce. Calpestandosi a vicenda e inciampando nelle grosse radici, raggiunsero il lato dell'hotel che presentava una piccola apertura, una bocca di lupo delle cantine, da dove Balù non sarebbe mai riuscito a passare. Dovevano dividersi. Chicca, così schifiltosa, vedendo qualche ragnatela sul bordo del passaggio, lasciò proseguire Mila con il fratello e decise di aspettare con Balù, che gli altri due forzassero qualche porta o alzassero una persiana dell'ingresso. Da buon cavaliere, Jules scivolò per primo nell'angusta feritoia e fu subito ingoiato da un buio ancora più fitto di quello che già accerchiava i quattro avventurieri. Da sotto arrivò la sua voce rassicurante e un fascio di luce, smorzato dal cappellino. Mila si fece coraggio e sedendosi sul bordo, si sentì prendere da Jules e si lasciò cadere. Erano dentro. La puzza di muffa e umidità era fortissima. Un fitto strato di polvere e ragnatele rivestiva ogni cosa: vecchi tavoli accatastanti, poltroncine coperte da pesanti teli damascati, damigiane vuote, addirittura un piccolo calesse. Tutto appariva color seppia, giallastro per il cono di luce della torcia, così sottile rispetto a quell'ambiente enorme. Avanzarono nella sala, alla ricerca delle scale per accedere al piano terra. Si muovevano vicini e dopo qualche passo, Jules prese la mano di Mila. Finalmente trovarono le scale, anguste e ripide. Lo scricchiolio di un gradino fece stringere le loro mani ancora più forte. Sbucarono al piano terra, anche se il passaggio era ricoperto da un pesante arazzo, probabilmente uno dei rimasugli dellle aste che fino a qualche anno prima si tenevano all'interno dell'hotel, per sbarazzarsi della chincaglieria che era rimasta, cercando di racimolare qualche soldo. Si trovarono in un lungo e ampio corridoio, su cui si affacciavano... innumerevoli porte in vetro e legno. Puntando le torce in avanti, il riflesso sui vetri dava l'impressione che ci fosse qualcuno in quelle sale, nascoste dietro le porte. I due ragazzi procedevano lentamente, guardandosi più volte le spalle. Fuori Chicca continuava a sbuffare, chiacchierando continuamente, per riempire quel vuoto che era così spaventosamente fermo, incolore e privo di vita. Dopo qualche minuto, Jules notò che la stanza si apriva e un po' di luce filtrava dall'alto, attraverso alcune vetrate, su cui ancora era leggibile l'insegna del vecchio hotel. Erano nel salone di ingresso. Un immenso scalone in marmo bianco si ergeva alle loro spalle, intrecciandosi in due imponenti rampe di scale, che continuavano a salire verso i piani più alti, dove risiedevano i proprietari. Jules cercò di sollevare una delle tapparelle, ma dopo qualche centimetro, la vecchia corda si sfilacciò facendo ricadere con un pesante tonfo la tapparella. Balù sobbalzò, risvegliandosi dal torpore in cui era caduto con le chiacchiere di Chicca. Corsero entrambi in direzione del rumore e sentirono che gli amici si trovavano dall'altra parte della finestra. Balù recuperò una sedia in ferro dalla veranda, mentre Jules tentò la fortuna con la tapparella di fianco alla prima. Una volta che fu sollevata di mezzo metro, Balù piazzò sotto la sedia, così da garantirsi una via di fuga, quando sarebbero usciti.
Si trovavano al centro dell'hotel, sopra di loro un grande, grandissimo lampadario in ferro battuto ricadeva dal soffitto. Un tempo doveva essere stato un luogo... maestoso. Il solo lampadario non sarebbe entrato nell'appartamento di Jules! Davanti a loro, la serie di gradini bianchi. Decisero di portarsi nell'ala est, dovevano trovare l'ascensore.


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La parola di oggi:

Vetusto - Vecchio, antico, superato, datato.

26.7.11

I tesori raccolti

Dopo la nostra caccia della scorsa settimana, io e Sbirro siamo partiti per nuove avventure.
Attratti dai colori e dai profumi della bella stagione, abbiamo continuato le nostre passeggiate, portandoci un bel cestino da pic-nic per non rimanere privi di energie... mmm! Quanto siamo golosi! Volete sapere la nostra bevanda preferita? Il latte naturalmente!
Comunque, durante la nostra escursione di ieri, abbiamo raccolto nuovi piccoli tesori...
Ecco il primo:


E' solo un soffio
veloce, fresco e bricconcello.
In un battibaleno diventa un tornado
ma subito torna a farsi più rado
Il birbante porta arruffio
si chiama Venticello

Il secondo tesoro, è un bene prezioso:


Scorre, gorgoglia e spruzza
gelida, salata e anche gassata.
Quella di cui racconto non è aranciata!
Signore e signori è l'acqua la nostra nominata!
Risorsa e amica
aiuto essenziale nella fatica
Nutre e lava, produce e non si sa fermare
Per tutte queste ragioni... non la devi sprecare!!

Cari bimbi, io e Sbirro abbiamo raccolto questi tesori, a cui abbiamo dedicato due allegre filastrocche. Ricordate di non sottovalutare le energie pulite, perchè non sono di certo inferiori a tutte le bislacche invenzioni umane, che benchè molto utili, non hanno fatto altro che inquinare e rovinare la nostra bella Terra...

Immagine da google, cliccate per risalire alla fonte
Augurando a tutti voi una splendida settimana, vi invito a ripassare ne La Casa di Vetro, per la terza parte del racconto L'Hotel... chissà che cosa scoprirà Mila?!
Un Mao da Sbirro.

21.7.11

Diario di un folletto senza lavoro

Caro diario,
oggi non ce la faccio proprio più!
Una volta c'erano principesse con lunghi capelli biondi, setosi e lucenti, in grado di ammaliare anche i cattivi peggiori con la loro dolcezza e con uno dei loro sorrisi. Oggi non è più così.
Una volta le fiabe inziavano con c'era una volta, ma oggi, già l'altro ieri è passato remoto dimenticato e sepolto.
Una volta i principi erano azzurri, portavano piume sul cappello e cavalcavano bianchi destrieri. Oggi hanno occhiali scuri, non si lavano e montano in sella a moto elaborate e aerografate.
Una volta i cattivi vestivano di nero, avevano i capelli mesciati di verde e labbra viola, oggi si chiamano cantanti e hanno milioni di spettatori.
Il mondo non è più quello di una volta e per un folletto la vita è davvero difficile. Non ti senti al passo con i tempi e non sai se potrai ancora interessare ai bambini, che non credono più a nulla se non lo vedono sui loro canali satellitari o dentro al game-boy advanced. La scorsa settimana sono stato invitato in un asilo e quando mi sono presentato al mio pubblico, indossando il mio abito dell'Alto Ordine dei Folletti Magici da Soffitta... sono stato deriso da tutti i bambini presenti! Le scarpe con la punta arrotolata non vanno più di moda, come del resto, i cappelli a punta!
Inoltre, le principesse sono insopportabili. Una volta eravamo i loro compagni di giochi, passavamo intere giornate a pettinare i pony e a rincorrere i nani nella foresta, ma ora... Non fanno altro che fotografarsi in pose assurde, per il loror profilo su facebook e colorarsi le unghie di nero! Antipatiche...
Non si capisce più niente, le streghe sono idoli e le principesse diventano brutte e piene di brufoli, le regine soffrono di crisi di panico e i re annegano le proprie sofferenze nella birra, imitando Homer Simpson. Per noi folletti è frustrante.
Non avevo altra scelta che affidare i miei pensieri a te, caro diario, raccontandoti quante stranezze sia costretto a vedere ogni giorno, nella mia vita di folletto senza lavoro, io, un disoccupato.... da non credere! Costretto ad accettare i lavori più disastrosi, come fare da preda alle gare di Agility Dog! Che tristezza! E quegli usurai dei gufi che non mi permettono più un danaro di dilazione dal mio prestito per pagare il mio piccolo nido da folletto... sgangherato e umido, quasi quasi sarebbe meglio trasferirsi da Shreck nel suo putrido laghetto da orco!

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La parola di oggi

Agility Dog -